Archivio per luglio, 2009

casi maleteando…

Posted in Senza categoria with tags , , , , , , , on 28 luglio 2009 by catcher in the rye
“You’re not a bad person. You’re a terrific person. You’re my favorite person. But every once in a while you can be a real cunt.” (Bill, Kill Bill vol. 2)

anzi…domani le valigie…tutto all’ultimo, come da copione, come sempre, perchè a farmi dei programmi o a seguire una scaletta per non impazzire io non ce la farò mai.
sono una casinista, pigra, indolente del cazzo…ma sto peggiorando, e se non mi bastonano non riesco più a fare nulla programmandomi da sola.
domani dovrò mettere in ordine sto casino…quello che c’è nella mia camera, nella mia testa, ….
quello nel mio cuore non si può, non c’è soluzione, e credo che questo viaggio non lo risolverà.

l’unica cosa che mi risolleva, credo, è sapere di aver sempre detto quello che sentivo alle persone a cui tenevo e tengo..
un anno fa, ieri, stanotte, tra due minuti…
mi consola davvero.
e anche se non sono o non sarò ricambiata…tutto quello che volevo dare io l’ho dato. senza riserve.
sono stata sempre IO.

con questo viaggio spero solo di ritrovare la forza di volontà e la grinta, per tornare, fare la tesi…e finirla…che manca davvero poco e tutto da mettere giù ancora…
compilare le carte e preparare i documenti hanno fatto aumentare solo il terrore…la voglia di fare è ancora latitante…

mai mi sono sentita più alla deriva, svogliata e codarda di così.
forse perchè sembra che tutto stia per finire, mi sembra di perdere tutti, e ritardare la fine ufficiale di tutto questo a livello inconsapevole, chissà, mi da la sensazione di potermi ancora godere qualcosa.
ma non serve comunque, e per come mi sento, rimarrei a letto tutto il giorno, solo perchè un po’ mi fa sentire al sicuro….

ecco il diario di una maniaco-depressiva..ahahahaha.
speriamo passi.
ma so che dovrò tirarmi per i capelli…

adesso ho solo voglia di buttarmi sullo scavo, tra le mie tombe, con il sole che sfalda la pelle e la pazienza, di arrivare a fine giornata, e godermi la doccia della sera che è davvero il momento più bello del dìa…

e come al solito…ho paura di partire…..ma se non fosse così non sarebbe la tradizione…e non sarebbe uno scavo…

me voy…vuelvo a la tierra que mas quiero…
que casi parece de volver a casa…a otra familia.

un bacio…e che siano davvero delle settimane…piene di tutto..e vissute al secondo.
cuidaros,
stefi.

“Forgive me, Father, for I have sinned. It’s been a minute since my last confession…..”

Posted in Senza categoria with tags , , , , on 20 luglio 2009 by catcher in the rye
“Ripensando alla mia infanzia mi chiedo come sono riuscito a sopravvivere. Naturalmente è stata una infanzia infelice, sennò non ci sarebbe gusto. Ma una infanzia infelice irlandese è peggio di una infanzia infelice qualunque, e una infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora.” 

“Era meglio se i miei restavano a New York dove si erano conosciuti e sposati e dove sono nato io. Invece se ne sono tornati in Irlanda che io avevo quattro anni, mio fratello Malachy tre, i gemelli Oliver e Eugene appena uno e mia sorella Margaret era già morta e sepolta.
Ripensando alla mia infanzia, mi chiedo come sono riuscito a sopravvivere. Naturalmente è stata un’infanzia infelice, sennò non ci sarebbe gusto. Ma un’infanzia infelice irladese è peggio di un’infanzia infelice qualunque, e un’infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora.
Gente che si vanta o si lamenta delle tribolazioni patite nei primi anni di vita se ne trova dappertutto, ma niente regge il confronto con la versione irlandese: la povertà; il padre alcolizzato chiacchierone e buono a nulla; la madre pia e derelitta che geme accanto al fuoco; i preti boriosi; i maestri arroganti; gli inglesi e le cose tremende che ci hanno fatto per ottocento anni…
E poi, tutta quell’umidità.
Sull’oceano Atlantico si formavano grandi quinte di pioggia che risalivano lentamente il fiume Shannon per stabilirsi a Limerick in eterno. La pioggia bagnava la città dalla circoncisione a capodanno, scatenando uno sgangherato concerto di tossi secche, raspi bronchiali, rantoli asmatici e gracchi tubercolotici.
Trasformava nasi in fontanelle, i polmoni in spugne batteriche, e dava la stura a una marea di rimedi: per sciogliere il catarro bisognava lessare una cipolla nel latte nero di pepe; per le congestioni si faceva un impiastro di farina e di ortiche bollite, che andava messo in un straccio e poi sbattuto, ancora sfrigolante, sul petto del malato.
Da ottobre ad aprile i muri di Limerick luccicavano di umidità. I vestiti non si ascigavano mai; i cappotti di lana e tweed ospitavano organismi viventi e a volte ci cresceva una vegetazione misteriosa. Al pub,il vapore che saliva da corpi e dagli indumenti bagnaticci arrivava alle narici mischiato al fumo di sigaretta e di pipa e ai miasmi del whiskey e della birra stantia corretti dall’odore di piscio dei cessi all’aperto dove molti finivano per vomitare la paga della settimana.
La pioggia ci spingeva in chiesa, il solo rifugio, il solo conforto, il solo posto asciutto che conoscevamo.
Durante la messa, la benedizione, le novene, ci stringevamo in crocchi folti e umidi e sonnecchiavamo con la litania del prete che ci ronzava nelle orecchie, mentre il vapore si levava di nuovo dai nostri abiti per mescolarsi alla dolcezza dell’incenso, dei fiori e delle candele.
Limerick aveva la fama d’essere una città molto religiosa, ma noi sapevamo che era solo la pioggia. “

Dear Frank, I’ll miss you….for real.

nostarè…

Posted in Senza categoria with tags , , , , on 9 luglio 2009 by catcher in the rye
En cuantas habitaciones de hotel me dejaste con mis penas sin piedad,
y ahora que más da, que más da…
Ahora viajo sola, vivo en bosques sola, ya no tengo miedo.
Hay luz al fondo, siempre hay luz al fondo.
Y puedo ver pequeños islotes a flote que dejan que el sol les toque
y no sé si quiero irme o me quiero quedar,
lo que sé es que ya no quiero que me duela más,
así que nostaré la próxima vez, nostaré… 

Y el viento corta mi boca pero no lo suficiente
como para que no puedan curarmela los besos de otra
y desayuno lo que sabes que me gusta,
aunque preferiría desayunar tu piel si no fuera porque te asusta,
y no volveré a dejar que mis lagrimas me impidan ver tanta belleza
como tengo a mi alrededor…

Tan lejos te siento, tan cerca y tan cerca, te sentí tan lejos,
ahora no me quejo, yo lo consentí, insistí en quererte,
y ahora que no sé si insistir tu insistes en quererme,
para dos apostantes del amor cuando te vas me quedo yo,
cuando me voy tu te quieres quedar,
pero otra vez nostaré, la próxima vez nostaré, nostaré…

 

 

..or anyone like you….

Posted in Senza categoria with tags , , , , on 1 luglio 2009 by catcher in the rye
Hello my love

It’s getting cold on this island

I’m sad alone

I’m so sad on my own

The truth is

We were much too young

Now I’m looking for you

Or anyone like you 

We said goodbye

With the smile on our faces

Now you’re alone

You’re so sad on your own

The truth is

We run out of time

Now you’re looking for me

Or anyone like me

Na na na na…

Hello my love

It’s getting cold on this island

I’m sad alone

I’m so sad on my own

The truth is

We were much too young

Now I’m looking for you

Or anyone like you