Archivio per ottobre, 2011

estao durmiendo a 2 metros bajo tierra y ahora he decidido dormir sobre la tierra…

Posted in Senza categoria on 30 ottobre 2011 by catcher in the rye

he pasado tanto tiempo lamentando lo que no entendia
que ahora prefiero que me den las claras del dia
he pasado tanto tiempo lamentando lo que no entendia
que ahora prefiero que me den las claras del dia

aprendi a escuchar la noche
no pienso enterrar mis dolores
pa que duelan menos
voy a sacarlos de dentro
cerca del mar
pa que se los lleve el viento
pa que se los lleve el viento
pa que se los lleve el viento

nose cuando volvere, nose donde llegare, nose que me, encontrare
ni me importa….

(que cada dia que pasa sigo hechandote de menos
que vaya por donde vaya aun te huelo)

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dicen que…

Posted in Senza categoria on 30 ottobre 2011 by catcher in the rye

Dicen que los pensamientos de dos personas que se aman siempre terminan por encontrarse, así que me preguntaba a menudo antes de dormirme por las noches si tú también pensabas en mí cuando yo pensaba en tí…” (313)

 

dear veronica..

Posted in Senza categoria on 29 ottobre 2011 by catcher in the rye

“Veronica Franco, a Santa Maria Formosa, pieza so mare, scudi 2”, con tanto di tariffa, indirizzo e mezzana (“so mare”, cioè sua madre), nel Catalogo de tutte le principal et più honorate cortigiane di Venetia, stampato intorno al 1565

“All’altissimo favor che la Vostra Maestà s’è degnata di farmi, venendo all’umile abitazione mia, di portarne seco il mio ritratto, in cambio di quella viva imagine che nel mezzo del mio cuore Ella ha lasciato delle sue virtù eroiche e del suo divino valore… io non sono bastevole di corrispondere”, laddove è evidente a quali virtù e valore la Franco si riferisse, a compiacimento del focoso monarca.

Le doti intellettuali della Franco, valente scrittrice e poetessa, erano ben note ai suoi contemporanei. Cosa rara per una donna, aveva accesso agli ambienti culturali, in particolare al circolo di Cà Venier, animato da Domenico Venier e frequentato da alcuni dei più illustri letterati veneziani del tempo. Al fascino di Veronica non erano insensibili neppure i rappresentanti dell’illustre casato veneziano: “Se io v’amo al par de la mia propria vita, / donna crudel, e voi perché non date / in tanto amor al mio tormento aita?”, così le scriveva in versi l’appassionato Marco Venier.

Veronica, che pure lo riamava, non era però certa dei suoi reali sentimenti poiché, a suo giudizio, alle parole del gentiluomo non facevano seguito fatti concreti. Così gli rispondeva, sempre in forma poetica: “S’esser del vostro amor potessi certa / per quel che mostran le parole e ’l volto / che spesso tengon varia alma coperta… E se invero m’amate, assai mi duole / che con effetti non vi discopriate, / come chi veramente ama, far suole”. Nonostante i dubbi espressi, non mancava però di prospettare un’adeguata ricompensa se l’innamorato si fosse dimostrato sincero: “Aperto il cor vi mostrerò nel petto, / allor che ’l vostro non mi celerete, / e sarà di piacervi il mio diletto… ne l’opere amorose grata a Venere più mi troverete… con questo, che mi diate la certezza / del vostro amor con altro che con lodi, / ch’esser da tai delusa io sono avvezza: / più mi giovi con fatti, e men mi lodi”.

“E però quel, che da voi cerco adesso, / non è che con argento o ver con oro / il vostro amor voi mi facciate espresso; / perché si disconvien troppo al decoro / di chi non sia più che venal, far patto / con uom gentil per trarne anco un tesoro. / Di mia profession non è tal atto; / ma ben for di parole, io ’l dico chiaro, / voglio veder il vostro amor in fatto. / Voi ben sapete quel che m’è più caro: / seguite in ciò com’io v’ho detto ancora, / ché mi sarete amante unico e raro”.
Non è chiaro quale fosse la natura del favore (“quel che m’è più caro”) che la Franco chiedeva al suo spasimante, ma di certo la promessa di una sorta di “esclusiva” fa capire quanto fosse importante per lei la sua pretesa.

Questa, comunque, era a suo parere cosa di poco conto per le possibilità del nobile spasimante, fatto questo più volte rimarcato nel corso del poemetto, a dimostrazione della sua abilità nel condurre la sua trattativa in versi: “Io bramo aver cagion vera d’amarvi, / e questa ne l’arbitrio vostro è posta, / sì che in ciò non potete lamentarvi. / Dal merto la mercè non fia discosta, / se mi darete quel che, benché vaglia / al mio giudizio assai, nulla a voi costa”.
Ad un minimo impegno da parte del Venier, sarebbe corrisposto un premio assai prezioso: “Così dolce e gustevole divento, / quando mi trovo con persona in letto / da cui amata e gradita mi sento / che quel mio piacer vince ogni diletto”. E per quanto potessero esser grandi le sue celebri doti intellettuali, queste sarebbero scomparse a confronto delle virtù amorose conosciute solo da chi aveva saputo meritarsele: “E ’l mio cantar e ’l mio scriver in carte / s’oblia da chi mi prova in quella guisa, / ch’a’ suoi seguaci Venere comparte”

“Troppo infelice cosa e troppo contraria al senso umano è l’obligar il corpo e l’industria di una tal servitù che spaventa solamente a pensarne. Darsi in preda di tanti, con rischio d’esser dispogliata, d’esser rubbata, d’esser uccisa, ch’un solo un dì ti tolga quanto con molti in molto tempo hai acquistato, con tant’altri pericoli e d’ingiurie e d’infermità contagiose e spaventose; mangiar con l’altrui bocca, dormir con gli occhi altrui, muoversi secondo l’altrui desiderio… qual maggior miseria?”

Un destino che la Franco seppe accortamente evitare, amministrando con attenzione i propri beni, coltivando amicizie influenti e reagendo con coraggio a tutti i soprusi di cui fu vittima. Si difese abilmente davanti al tribunale del Santo Uffizio, ottenendone l’assoluzione da un’infamante accusa di stregoneria. Nonostante la sua biografia presenti luci e ombre, nonché diversi episodi poi risultati falsi, è indubitabile che Veronica mantenne per tutta la sua vita dignità e grande spirito d’indipendenza.

we’ll fuckin’ see…

Posted in Senza categoria on 25 ottobre 2011 by catcher in the rye

For over a hundred years, an English woman named Lena Thouless celebrated her birthday on November 23. When she was 106, her daughter found her birth certificate and realized that mom had actually been born on November 22. I’m guessing that a comparable correction is due in your own life, Sagittarius. Something you’ve believed about yourself for a long time is about to be revealed as slightly off. Halloween costume suggestion: a version of yourself from a parallel reality or another dimension.

bridget dixit…

Posted in Senza categoria on 23 ottobre 2011 by catcher in the rye

“I’m still looking for something more extraordinary than that.”

adios…

Posted in Senza categoria on 19 ottobre 2011 by catcher in the rye

“Que alguien detenga mis latidos .. resuenan con dolor, tiemblas de tristeza..”

adios – zahara

I.C.

Posted in Senza categoria on 15 ottobre 2011 by catcher in the rye

Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.