Archivio per gennaio, 2012

Posted in Senza categoria on 24 gennaio 2012 by catcher in the rye

algun dia seré rica…sin embargo después del ultimo presupuesto, de momento lo unico que me queda es la prostitución..

il tempo passa mentre aspetti qualcosa in più, ma non rimette a posto niente se non lo fai tu.

Posted in Senza categoria on 22 gennaio 2012 by catcher in the rye

tornano tutti, anche solo per ribadire che se ne sono andati.

Queda prohibido

Posted in Senza categoria on 20 gennaio 2012 by catcher in the rye

Queda prohibido llorar sin aprender,

levantarte un día sin saber que hacer,

tener miedo a tus recuerdos.

Queda prohibido no sonreír a los problemas,

no luchar por lo que quieres,

abandonarlo todo por miedo,

no convertir en realidad tus sueños.

Queda prohibido no demostrar tu amor,

hacer que alguien pague tus deudas y el mal humor.

Queda prohibido dejar a tus amigos,

no intentar comprender lo que vivieron juntos,

llamarles solo cuando los necesitas.

Queda prohibido no ser tú ante la gente,

fingir ante las personas que no te importan,

hacerte el gracioso con tal de que te recuerden,

olvidar a toda la gente que te quiere.

Queda prohibido no hacer las cosas por ti mismo,

tener miedo a la vida y a sus compromisos,

no vivir cada día como si fuera un ultimo suspiro.

Queda prohibido echar a alguien de menos sin

alegrarte, olvidar sus ojos, su risa,

todo porque sus caminos han dejado de abrazarse,

olvidar su pasado y pagarlo con su presente.

Queda prohibido no intentar comprender a las personas,

pensar que sus vidas valen mas que la tuya,

no saber que cada uno tiene su camino y su dicha.

Queda prohibido no crear tu historia,

no tener un momento para la gente que te necesita,

no comprender que lo que la vida te da, también te lo quita.

Queda prohibido no buscar tu felicidad,

no vivir tu vida con una actitud positiva,

no pensar en que podemos ser mejores,

no sentir que sin ti este mundo no sería igual.

 

il giocatore

Posted in Senza categoria on 20 gennaio 2012 by catcher in the rye

“Vorrei penetrare il suo segreto, vorrei che lei venisse da me e mi dicesse: “Io ti amo”, e se non è così, se questa follia non è pensabile, allora… allora che cosa desiderare? Forse so io stesso quel che desidero? Sono anch’io come sperduto: vorrei soltanto starle accanto, essere nella sua aura, nella sua luce, eternamente, per tutta la vita. Altro non so! Potrei forse allontanarmi da lei?”

E ancora una volta non seppi rispondere, cioè, per meglio dire, per la centesima volta risposi a me stesso che la odiavo. Sì, lei mi era odiosa. C’erano dei momenti (e precisamente ogni volta che concludevamo i nostri colloqui) che avrei dato metà della mia vita per strozzarla. Giuro che se fosse stato possibile affondare lentamente nel suo petto un acuminato coltello, credo che lo avrei afferrato con gioia. E nello stesso tempo giuro, su tutto quanto ho di più sacro, che se sullo Schlangenberg, la vetta di moda, lei mi avesse detto: “Buttatevi giù!” l’avrei fatto immediatamente e persino con voluttà. Capitolo I.

Il francese è raramente cortese per natura; lo è sempre, come a comando, per calcolo. Se, per esempio, vede la necessità di essere bizzarro, originale, un po’ fuori del comune, la sua fantasia è la più sciocca e innaturale, fatta di forme prestabilite e già da lungo tempo diventate banali. Allo stato naturale il francese è invece un insieme di qualità più borghesi, meschine e comuni: in una parola è l’essere più noioso del mondo. Secondo me, soltanto i novellini e in particolar modo le signorine russe si lasciano incantare dai Francesi. Ma a ogni persona perbene è subito evidente e intollerabile quel burocratismo di forme prestabilite di gentilezza, di disinvoltura e di allegria da salotto. Capitolo VII.

 

E tutto è volato via come un sogno; anche la mia passione – e sì che era intensa e sincera – dove mai è andata a finire? Davvero, a volte mi balena quest’idea: “Ma non sono forse impazzito allora e non sono stato tutto questo tempo in qualche manicomio dove forse mi trovo ancora oggi, così che tutto ciò mi è sembrato e anche adesso mi sembra soltanto?” Ho raccolto e riletto i miei foglietti. (Chi sa, forse per convincermi di non averli scritti in un manicomio?) Ora sono solo soletto. L’autunno si avvicina, le foglie ingialliscono. Me ne sto in questa triste cittadina (oh, come sono tristi le cittadine tedesche!) e, invece di riflettere sul passo che sto per compiere, vivo sotto l’influsso di sensazioni appena spente, di ricordi freschi, sotto l’influsso di tutto il fresco turbine che allora mi ha trascinato in quel vortice e che di nuovo mi ha scagliato fuori, chi sa dove. Mi sembra, ogni tanto, di aggirarmi ancora in quello stesso turbine e che da un momento all’altro si scatenerà un’altra volta la tempesta che mi afferrerà, passandomi accanto, con la sua ala, e io uscirò di nuovo dall’ordine e dal senso della misura e girerò, girerò, girerò…

 

Mi è proprio così caro quel brutto sogno con tutte le impressioni rimastemi, da temere persino che, sfiorandolo con qualcosa di nuovo debba dissolversi come fumo? Mi è dunque così caro tutto questo? Sì, certamente mi è caro, e forse anche tra quarant’anni lo ricorderò…

Di notte un ateo crede quasi in dio. Edward Young

Posted in Senza categoria on 16 gennaio 2012 by catcher in the rye
“Affermo che siamo entrambi atei; solo che io non credo in un dio in più rispetto a te. Quando capirai perché respingi tutti gli altri possibili dei, capirai perché io respingo il tuo.” (Stephen Roberts)

“Un bigotto è quello che sotto un re ateo sarebbe ateo.” Jean de la Bruyere (1688)

“Che magnifici sciocchi fa degli uomini la religione!” Ben Jonson 1603

Quello che piu’ mi ha indignato della Bibbia e’ la sfrontatezza che usa nell’affermare le cose piu’ assurde, nella convinzione che gli altri siano degli imbecilli.

(Luigi Cascioli, 1934-2010, scrittore e militante ateo)

Natale. Giorno speciale, consacrato allo scambio di doni, all’ingordigia, all’ubriachezza, al sentimentalismo più melenso, alla noia generale e a domestiche virtù.

(Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911)

 

Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo.
L’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.

(Giordano Bruno)

so what’s going on with you….(mad men 2×09)

Posted in Senza categoria on 11 gennaio 2012 by catcher in the rye

– Did you fall in love?

– No…That’d be easier. Then I’ll know what to do…”