Archivio per ottobre, 2012

Y mis naves ya se hunden sólo al mencionarte, naves que se hunden, os saluda digno y roto el capitán.

Posted in Senza categoria on 29 ottobre 2012 by catcher in the rye

No sales nunca en las conversaciones,
entre nosotros nadie habla de ti,
es la verdad.

No digo esto para impresionarte,
veo aquellas horas descendiendo,
cada día un piso más.

Te he dedicado líneas sin sentido,
líneas que sin puntos son abismos,
te podrías asomar.

Sin dudar yo lo haría de ti.
¿Comprenderás si te hablo así?
¿Te ofenderás? Lo conseguí.
Ya no eres más que sombras.

Quizás te estoy mintiendo,
resulta que no puedo aceptar
que aún te eche de menos
y que este menos vaya aún a más.

Y ahora miento casi siempre,
todo el mundo lo hace,
engaño a otros y me engaño a mí.
¿Para qué diablos sirve la verdad?

Y mis naves ya se hunden
sólo al mencionarte,
naves que se hunden,
os saluda digno y roto el capitán.

¿Comprenderás si te hablo así?
¿Te ofenderás? Lo conseguí.
Ya no eres más que sombras.

Estás hablando para nadie,
basta, ¡cállate!
Estás perdiendo el juicio,
ya no hay nadie aquí.

Pero si me has escuchado,
vamos, ¡largate!
O quédate, mi sombra.
¿Y si a cambio te lo digo una vez más?

Ya ves, te estoy mintiendo,
ya ves, no lo he podido aceptar,
que aún te eche de menos
y que este menos vaya aún a más.

Cada vez que te recuerdo viene a mí una imagen,
éramos tú y yo de safari en el parque.

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voy a romper tus ventanas

Posted in Senza categoria on 28 ottobre 2012 by catcher in the rye

Voy a romper las ventanas
para que lluevan cristales,
ven a romper las ventanas,
ven a gritar como antes,
ven a romper las ventanas
y hacer del caos un arte,
voy a romper tus ventanas
y voy a entrar como el aire.

 

thoughts with rain

Posted in Senza categoria on 25 ottobre 2012 by catcher in the rye

«Il miglior modo di raggiungere la vera felicità nella vita è tendere fuori di sé verso tutte le parti, senza nessuna legge, – come un ragno – i fili prensili dell’amore e di acchiapparci dentro tutto quello che passa: una vecchia, un bambino, una donna, o un agente di polizia».

Lev Tolstoj, “Diari”

 

«La tua storia è la tua anima. Più si sta con qualcuno, più gli si dà fiducia, maggiore è il desiderio di raccontare. Sono convinta che quando incontri il compagno ideale gli dici tutto, finché non ti rimane più nulla. A quel punto tutto ricomincia da capo, e la storia è diventata di entrambi.»

Jonathan Carroll, “Ciao Pauline!”

«”Parliamoci chiaro”. Ho sempre temuto questa frase, che non è mai un invito alla trasparenza, ma l’apertura delle ostilità». Giuseppe Pontiggia, “Nati due volte”

Posted in Senza categoria on 25 ottobre 2012 by catcher in the rye

«Io non sono di qui. Non appartengo a questa terra dove sono nato; e nella vita si impara, impara chi vuole imparare, che nessuno appartiene alla terra dov’è nato, dove l’hanno messo al mondo. Che nessuno è di nessun posto. Alcuni cercano di mantenere l’illusione e si costruiscono nostalgie, sensi di possesso, inni e bandiere. Tutti apparteniamo ai luoghi dove non siamo stati prima. Se esiste nostalgia, è per le cose che non abbiamo mai visto, per le donne con cui non abbiamo mai dormito, e per gli amici che non abbiamo avuto, per i libri non letti, per i cibi nella pentola ancora non assaggiati. Questa è la vera e unica nostalgia».

Paco Ignacio Taibo II, da “Ombre nell’ombra”

«Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così».Italo Calvino, “Il barone rampante”, Einaudi, Torino.
«Ero intero e tutte le cose erano per me naturali e confuse, stupide come l’aria; credevo di vedere tutto e non era che la scorza. Se mai tu diventerai metà di te stesso, e te l’auguro, ragazzo, capirai cose al di là della comune intelligenza dei cervelli interi. Avrai perso metà di te e del mondo, ma la metà rimasta sarà mille volte più profonda e preziosa. E tu pure vorrai che tutto sia dimezzato e straziato a tua immagine, perché bellezza e sapienza e giustizia ci sono solo in ciò che è fatto a brani».

Italo Calvino, “Il visconte dimezzato”, 1952

desorden

Posted in Senza categoria on 23 ottobre 2012 by catcher in the rye

Vuelvo a pasar por el camino acostumbrado,
sin acordarme de si es el equivocado.
y aunque parezca que lo tengo controlado
algo me dice que otra vez se me ha escapado

Probablemente sea un ciclo inacabado
de desaciertos o de amor desesperado.
Parece ser que el inconsciente nunca aprende,
algo me dice que esto me pasará siempre.

El desorden como siempre no me deja verlo simple…
no me deja ver lo simple que es,
me he equivocado otra vez.

«Le cose viste dall’alto fanno sempre meno impressione.» Per un pugno di dollari, 1964

Posted in Senza categoria on 16 ottobre 2012 by catcher in the rye

 

beirut is back

Posted in Senza categoria on 13 ottobre 2012 by catcher in the rye

“It fucked me up, Saul. Being wrong about Brody. It fucked me up. Because I have never been so sure, and so wrong.” -Carrie