Archivio per settembre, 2013

sarà bene tenerlo a mente..

Posted in Senza categoria on 24 settembre 2013 by catcher in the rye
«Era troppo amore. Troppo grande, troppo complicato, troppo confuso e azzardato e fecondo e doloroso. Era tutto quello che potevo dare, più di quanto mi convenisse, per questo si infranse. Non si esaurì, non finì, non morì, semplicemente si infranse, crollò come una torre troppo alta, come una scommessa troppo alta, come un’aspettativa troppo ambiziosa».

Almudena Grandes, “Troppo amore”

 

«Ti aspetterò» era una frase semplicissima e fondamentale. La ragione per cui era sopravvissuto. Era un modo comune per dire che avrebbe rifiutato tutti gli altri. Solo te. Torna da me».

Ian McEwan, “Espiazione “

Haruki Murakami, “Kafka sulla spiaggia”.

Posted in Senza categoria on 18 settembre 2013 by catcher in the rye
«Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia».

Haruki Murakami, “Kafka sulla spiaggia”.

….

Posted in Senza categoria on 17 settembre 2013 by catcher in the rye
«Non è il nostro compito quello di avvicinarci, così come non si avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra méta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparar a vedere ed a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto e il nostro complemento».

Hermann Hesse, “Narciso e Boccadoro”

già…

Posted in Senza categoria on 11 settembre 2013 by catcher in the rye

«Non sono buona ad aspettare. Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita. Nell’attesa ho avuto lo spazio per costruire enormi impalcature di significato, e dieci minuti dopo farle crollare, per mia stessa mano. Poi riprendere da un punto qualunque, correggere il tiro di qualche centimetro per rendere la costruzione immaginata più solida. Vederla crollare di nuovo. […] Io non so aspettare e non voglio farlo, nell’attesa i mostri prendono forma e si ingigantiscono, mangiano le ore per crescere e mangiarmi».

Valeria Parrella, “Lo spazio bianco”

i’ll puke rainbows…

Posted in Senza categoria on 3 settembre 2013 by catcher in the rye

“All that you are seeking is also seeking you. If you sit still, it will find you. It has been waiting for you a long time.”

truth