Archivio per aprile, 2014

quotes

Posted in Senza categoria on 9 aprile 2014 by catcher in the rye

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La realtà esige che si dica anche questo: la vita continua. – Wisława Szymborska, da “La realtà esige”

Posted in Senza categoria on 9 aprile 2014 by catcher in the rye

Non piangere sul latte versato
verrà di notte il lupo
a leccarlo
perché il lupo è vago
delle cose perse.

Michele Mari

…è un niente che s’inventa stranissime cose.

Posted in Senza categoria on 9 aprile 2014 by catcher in the rye
Lei desiderava un sorriso.
Una musica muta.
Una riva di mare. Per bagnarsi.
Il suo amore impossibile.
I suoi piedi nudi e piagati.
I suoi meschini capelli.
Lei ignorava che il ricordo
è un ferro piantato alla porta.
Non sapeva nulla.
Della perfezione del passato,
del massacro delle notti solitarie.
Non sapeva che il più grande desiderio
è un niente che s’inventa stranissime cose.

Alda Merini

L’assenza dondola nell’aria come un batacchio di ferro
martella il mio viso martella
ne sono stordito

corro via l’assenza m’insegue
non posso sfuggirle
le gambe si piegano cado

l’assenza non è tempo né strada
l’assenza è un ponte fra noi
più sottile di un capello più affilato di una spada

più sottile di un capello più affilato di una spada
l’assenza è un ponte fra noi
anche quando
di fronte l’uno all’altra i nostri ginocchi si toccano.

Nazim Hikmet

Noi ci tocchiamo.
Con che cosa?
Con dei battiti d’ali.
Con le lontananze stesse ci tocchiamo.

Rainer Maria Rilke

 

missing you…

Posted in Senza categoria on 9 aprile 2014 by catcher in the rye

I dolori della rosa s’accrescevano.
Attorta in un campo di malerbe, la rosa indifesa
provò la brezza del paradiso una sola volta, poi spirò.
I bambini piansero: “Oh rosa, ritorna;
ti vogliamo bene, rosa”. Poi qualcuno disse che
presto
avrebbero avuto un’altra rosa. “Venite, tesori,
allo stagno, sporgetevi dalla riva e guardatevi
guardare all’insù. Adesso la vedete,
i petali schiusi, che sale in superficie, si tramuta
in voi”?
“Oh, no” esclamarono. “Noi siamo quel che siamo,
nient’altro”.

Quant’era perfetto. Antico. Irredimibile.

Mark Strand, da “L’uomo che cam­mina un passo avanti al buio”
Picture by Noell Oszvald

 

Un’anima tu avevi
cosi chiara ed aperta
ch’io non potetti mai
nella tua anima entrare.

Andavo in cerca di aditi angusti,
d’alti e difficili passaggi…
Si andava alla tua anima
per aperti cammini.

Preparai un’alta scala
– sognavo di alte mura
che le fossero a guardia -,
però l’anima tua
era senza riparo
di muri e di recinti.

E ricercai la stretta porta
della tua anima,
ma non aveva accessi,
così franca com’era,
la tua anima.

Dov’è che cominciava?
Dov’è che aveva termine?
E rimasi per sempre seduto
sulle vaghe frontiere della tua anima.

Pedro Salinas
Picture by Masao Yamamoto

 

 

Ecco, io sono qui e c’è questo cielo sopra di me:
è tutto, è abbastanza.

Simone de Beauvoir, da “Tutti gli uomini sono mortali”

 

Ho passato con lui tutta la vita, stava con me anche quando non c’era
nella mia testa io dormivo con lui e con lui mi svegliavo la mattina.
Tutti questi anni non ho mai cessato di amarlo,
è stata una cosa bella ma insopportabile.
Gli amori impossibili non finiscono mai, sono quelli che durano per sempre.

Ferzan Özpetek, Mine Vaganti

Haruki Murakami, “1Q84”, III volume

Posted in Senza categoria on 3 aprile 2014 by catcher in the rye

«- Io non penso di essere sola – replicò Aomame, rivolta per metà a Tamaru, per metà a se stessa. – Sto da sola, è vero, ma non sono sola».

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