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…e a te,se sei rimasto con Harry, fin proprio alla fine. »

Posted in Senza categoria with tags , on 16 gennaio 2008 by catcher in the rye
lunedì sera è finito il viaggio. un viaggio di sette anni esatti, almeno per me.
non saranno i dieci ufficiali (che valgono per chi probabilmente comprò quel maledetto giostraio di primo libro in inglaterra o dovunque giusto il primo anno che uscì )…., non saranno pochi, non sarano tanti.
sono semplicemente sette, grazie alla mia prof di filosofia che mi parlò di Harry al liceo.
sono i miei.
fatalità nel numero corrispondono agli anni ad hogwarts, e le coincidenze mi divertono sempre. e a volte sembrano magiche. 

la Rowling è stata capace di farmi piangere con una semplice dedica, all’inizio del libro, e non alla fine. e a proposito di questo forse devo ancora rendermi conto che non ci saranno altre pagine da leggere….che ne so….
lacrime versate quà e là tra i capitoli. ma all’ultima pagina, neppure una goccia.

per tante persone harry potter non significa assolutamente nulla, per altri moltissimo. e quel “moltissimo” credo sia sempre in un modo particolare e speciale per ognuno. io naturalmente so cosa vuol dire per me. è difficile da descrivere, ma riesco solo a dire che questa storia ha messo radici profonde, nel mio cuore, nella mia mente, nel mio immaginario….e non ci sarà più ritorno….
so che fino alla fine dei miei giorni non riuscirò a guardare una civetta senza pensare ad Hedvige, a vedere dei capelli rossi e non immaginare un Weasley, a sentir parlare di Ippogrifi e non pensare a Fierobecco, a non sorridere se si parla di lupi mannari…. e insieme a queste un mucchio di altre cose che ormai sono legate ai miei pensieri in un modo strettissimo.
se si tratta di libri per bambini o sostanzialmente molto banali non mi interessa; so che difficilmente qualcuno è riuscito a parlare così bene al mio cuore, a farmi sudare freddo in treno nel bel mezzo di una partita a Quidditch, a piangere per le parole di Silente che sembrava seduto di fronte a me sul mio letto, a sentire l’acqua gelata di un lago in cui ci si è appena buttati anche se io intorno a me vedo solo la mia stanza.

dalla prima riga del primo libro riesci a vedere Harry davanti a te. basta allungare la mano e lo trovi lì.
mi mancheranno tutti.

anche perchè in generale la tiffany non rilegge mai i libri. o lo fa con fatica. la Rowling è stata sempre l’unica vera eccezione: ogni tanto mi sono ritrovata a spizzicare  i punti che volevo ritrovare. ed era bello risprofondare immediatamente in quel momento, in quello stato d’animo, in quel personaggio.

quindi forse non li rivedrò, se non altro per un bel po’.

a Harry, Ron ed Hermione: i miei piccoli cavalieri dall’armatura scintillante.