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“Forgive me, Father, for I have sinned. It’s been a minute since my last confession…..”

Posted in Senza categoria with tags , , , , on 20 luglio 2009 by catcher in the rye
“Ripensando alla mia infanzia mi chiedo come sono riuscito a sopravvivere. Naturalmente è stata una infanzia infelice, sennò non ci sarebbe gusto. Ma una infanzia infelice irlandese è peggio di una infanzia infelice qualunque, e una infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora.” 

“Era meglio se i miei restavano a New York dove si erano conosciuti e sposati e dove sono nato io. Invece se ne sono tornati in Irlanda che io avevo quattro anni, mio fratello Malachy tre, i gemelli Oliver e Eugene appena uno e mia sorella Margaret era già morta e sepolta.
Ripensando alla mia infanzia, mi chiedo come sono riuscito a sopravvivere. Naturalmente è stata un’infanzia infelice, sennò non ci sarebbe gusto. Ma un’infanzia infelice irladese è peggio di un’infanzia infelice qualunque, e un’infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora.
Gente che si vanta o si lamenta delle tribolazioni patite nei primi anni di vita se ne trova dappertutto, ma niente regge il confronto con la versione irlandese: la povertà; il padre alcolizzato chiacchierone e buono a nulla; la madre pia e derelitta che geme accanto al fuoco; i preti boriosi; i maestri arroganti; gli inglesi e le cose tremende che ci hanno fatto per ottocento anni…
E poi, tutta quell’umidità.
Sull’oceano Atlantico si formavano grandi quinte di pioggia che risalivano lentamente il fiume Shannon per stabilirsi a Limerick in eterno. La pioggia bagnava la città dalla circoncisione a capodanno, scatenando uno sgangherato concerto di tossi secche, raspi bronchiali, rantoli asmatici e gracchi tubercolotici.
Trasformava nasi in fontanelle, i polmoni in spugne batteriche, e dava la stura a una marea di rimedi: per sciogliere il catarro bisognava lessare una cipolla nel latte nero di pepe; per le congestioni si faceva un impiastro di farina e di ortiche bollite, che andava messo in un straccio e poi sbattuto, ancora sfrigolante, sul petto del malato.
Da ottobre ad aprile i muri di Limerick luccicavano di umidità. I vestiti non si ascigavano mai; i cappotti di lana e tweed ospitavano organismi viventi e a volte ci cresceva una vegetazione misteriosa. Al pub,il vapore che saliva da corpi e dagli indumenti bagnaticci arrivava alle narici mischiato al fumo di sigaretta e di pipa e ai miasmi del whiskey e della birra stantia corretti dall’odore di piscio dei cessi all’aperto dove molti finivano per vomitare la paga della settimana.
La pioggia ci spingeva in chiesa, il solo rifugio, il solo conforto, il solo posto asciutto che conoscevamo.
Durante la messa, la benedizione, le novene, ci stringevamo in crocchi folti e umidi e sonnecchiavamo con la litania del prete che ci ronzava nelle orecchie, mentre il vapore si levava di nuovo dai nostri abiti per mescolarsi alla dolcezza dell’incenso, dei fiori e delle candele.
Limerick aveva la fama d’essere una città molto religiosa, ma noi sapevamo che era solo la pioggia. “

Dear Frank, I’ll miss you….for real.

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recuerdos de valencia…

Posted in Senza categoria with tags , , , , , , , on 30 ottobre 2008 by catcher in the rye
Me encogí de hombros. —Probablemente porque un extraño nos ve como
somos, no como quiere creer que somos. —¿Es eso también de tu amigo
Carax? —No, eso me lo acabo de inventar para impresionarte. —¿Y cómo me
ves tú a mí? —Como un misterio. —Ése es el cumplido más raro que me han
hecho nunca. —No es un cumplido. Es una amenaza. —¿Y eso? —Los
misterios hay que resolverlos, averiguar qué esconden. —A lo mejor te
decepcionas al ver lo que hay dentro. —A lo mejor me sorprendo. Y tú
también. —Tomás no me había dicho que tuvieses tanta cara dura. —Es que
la poca que tengo, la reservo toda para ti. —¿Por qué? Porque me das
miedo, pensé.”
 

la sombra del viento – carlos luis zafòn.

 

ps:….bellissimo film al cineforum stasera…..Eldorado di Bouli Lanners….davvero notevole…
e viva la colonna sonora…e devendra banhart.
se per caso vi capita…

notte.

 

victoire is over………..y yo puteando a los ratoncitos…

Posted in Senza categoria with tags , , , , , , , , , on 26 ottobre 2008 by catcher in the rye
« Naturalmente
è stata un’infanzia infelice, sennò non ci sarebbe gusto. Ma
un’infanzia infelice irlandese è peggio di un’infanzia infelice
qualunque, e un’infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora.
» 
 
(Frank McCourt)

E………half-blood prince teaser trailer…..

“En el tablero de la vida cada cual escaquea como puede”.

Posted in Senza categoria with tags , , , , on 12 luglio 2008 by catcher in the rye
  • “-No queda sino batirnos.
  • -¿Batirnos contra quién, don Francisco?
  • -Contra la estupidez, la maldad, la superstición, la envidia y la
    ignorancia […] Que es como decir contra España, y contra todo.”

    (Conversación entre don Francisco de Quevedo y el capitán Alatriste.)     El Capitàn Alatriste (Círculo de Lectores, Barcelona) pág. 64.
 

solo il marchese d’Este e Carceri mi può capire…^^…Borisse, ci vediamo a Rocroi!!! tra le file ibericheeee….

 

Мёртвые души….

Posted in Senza categoria with tags , , , , on 28 settembre 2007 by catcher in the rye

…eccallà…quello è il libro che sto leggendo …………………………………………….e se non sapete il cirillico…cazzacci vostra!!!…… ..ho abbandonato il caro Arturo Bandini e Chiedi alla polvere…perchè mi stava piacendo un tantino troppo (come avevi ragione Vale!), e avevo promesso che l’avrei letto a Poggi. quindi ho recuperato “quello lì”, che mi aveva regalato una carissimissima compagna delle superiori e pure idda aveva ragioonee….w i russi, Gogol’, la santa madre russia, e le anime morte

“Con le carte in mano, tutti gli uomini sono uguali.” (Nikolaj Vasil’evič Gogol’)

review à rebours…: ebbene questo ultimo venerdì prepoggioboniziano si conclude con un dente 1- tiffany 0….non abbiamo finito un accidente: il mio dente non si è ancora rassegnato a tirare le cuoia e non molla; è infiammato e dolorante….e si vede che la madre russia vuole farmi fare un cura medica sociale in piena tradizione staliniana. “anestesia, no party”. ho una sola cosa da dire: vavanculo. dovrò stare un po’ attentina in queste tre settimane with my medication…(anche se l’obiettivo “desfo totale tra alcool e cigarillos” rimane sempre fermo).

giovedì invece è stato uno dei soliti “addii pre-scavo (quasistrappalacrime) a patavium” di rito: e ogni stramaledetta volta, che ci sia il sole o che piova (e pioveva pioveva…e che freddo!), l’atmosfera è sempre maliconica, la gente che passa è sempre in mood autunnale, patavium è sempre deserta dai volti conosciuti (a parte la carrambata della Allllahhhina, god i love this girl!) e nostalgica;…e c’è sempre un’analavra da salutare ^^.

domani sarà l’ultimo giorno ufficiale a mia disposizione per potermi pascere del celeberrimo riso di isola della scala alla sagra omonima…e sicuramente non farò in tempo a fare nulla…(o per lo meno stiamo a vedere….) e io VI ODIO TUTTI, MALEDETTI GIOSTRAI veronesi! però almeno mi sono piazzata due volte la sagra del porco qui a isla rizla (come direbbe la Cobianchi); Borisse, pensa che il giorno dopo abbiamo pure pagato l’ingresso (1 euro)…perchè era la sera uuuffficiale der porco (di 100 kg, premio serata…attenzione)…e ancora non sappiamo chi ha vinto…però alla famigghia ‘a grigliata è piaschiuta, e pure el risu.

abbiamo portato la mummy sugli autoscontri (io & my sis versus Danilo & Mum) e devo dire che oltre a vederla ridere di gusto (oi, xè beo, fiòi!), mi sono divertita un casino pure io (testuali parole della sister: “guidavo meglio quando ero piccola e non avevo la patente!”)…manco da picccenina mi divertivo così. anzi, erano quasi solo ematomi fotonici. poi pure la pesca di beneficienza e Danaaailo ha vinto il premio migliore (maledetto giostraio ^^)…io, un cuscino…e una schifezza in ceramica…(ceramismo lezioso come l’hanno scorso, ayudaaaa)…

mercoledì è stato il mio S-day…che sta per Sirenetta day! la sottoscritta è stata colta da improvvisa voglia di vedere la Sirenetta della waltdisney…una delle 2 sole vhs walt-disneyane che possiedo…ebbene: er nastro s’è tutto rovinato…sarà il mio videoregistratore scassato? sarà che Tritone fa molto Leo (Giovanni Leonardi forever)…sarà che ho imprecato per media hora…ma io la Sirenetta alla fine non l’ho vista…sob!

la spesa è fatta…domani un po’ di giretti e poi si parte. e anche se non credevo che l’avrei mai detto: non ho voglia di partire! perchè pure “poggi 2 la vendetta” non sfugge al sacro rito della tensione delle partenze-scavo; anche se sarà la seconda volta, anche se c’è aspettativa, anche se alla fine non c’è nessuna aspettativa, anche se si conosce già tutto, anche se sarà il mio primo bis archeologico (e 10° scavo, fioi…uh che minchia vù ddi? na mazza! vista la mia straordinaria competenza sul field …sagraaaa!), anche se alla fine va bene così, e sarà come sempre, e come deve essere.

e che l’autunno cominci!

sì, cominci pure….anche se, evidentemente per farmi del male, estoy escuchando la banda sonora de braveheart, hombree….

madreeeeee, perchèèèè sono così masochista??? no sè.^^

besotesss!

ps: dedicato a mia nonna…a cui ho subito pensato quando l’ho letto per sbaglio. w john fante siori e siore!

“La cucina : il vero regno di mia madre, l’antro caldo della strega buona sprofondato nella terra desolata della solitudine, con pentole piene di dolci intingoli che ribollivano sul fuoco, una caverna d’erbe magiche, rosmarino e timo e salvia e origano, balsami di loto che recavano sanità ai lunatici, pace ai tormentati, letizia ai disperati. Un piccolo mondo venti-per-venti: l’altare erano i fornelli, il cerchio magico una tovaglia a quadretti dove i figli si nutrivano, quei vecchi bambini richiamati ai propri inizi, col sapore del latte di mamma che ancora ne pervadeva i ricordi, e il suo profumo nelle narici, gli occhi luccicanti, e il mondo cattivo che si perdeva in lontananza mentre la vecchia madre-strega proteggeva la sua covata dai lupi di fuori.” (da The Brotherwood of the Grape)

 

 

“Tu pure, o Principessa,nella tua fredda stanza…”

Posted in Senza categoria with tags , , , on 8 settembre 2007 by catcher in the rye
…guardi le stelle che tremano
d’amore e di speranza!
..e se i vicini non la smettono di fare ‘ste grigliate in giardino cominciando alle 6 così io comincio a sbavare veramente presto….io spacco tutto!!!…
contando che ho pranzato alle 3.30  p.m….sempre per via del mio straordinario tempismo nel finesettimana…
settimana davvero incredibile…articolo finito, il lido mercoledì, padova giovedì mattina, mantova nel pomeriggio per il festival della letteratura,…venerdì padoa once again per finire in bellezza…
le cose si sono un po’ sistemate, ora devo solo seguire la mia tabella di marcia per gli esami, e cercare di organizzarmi per tutte le lauree di questo mese che tra pd e vr saranno tantine…poi poggi, e via…si comincia a lavorare alla tana.
ho appena caricato le foto del lido…vorrei ringraziare Ele per gli splendidi scatti che ha rubato con la mia macchina…quando c’è lei riesco a venire fuori anche io nelle foto e posso testimoniare di esserci stata davvero in quei momenti…(ecco le pare di una a cui piace fotografare) grazzzieeee!…avete visto quanto siete belli? e quanto è bella Venezia…ci voglio tornareeeeeeeeee! con voi.
mantova giovedì è stata un amore…siamo andate all’incontro con Frank McCourt, uno dei miei scrittori preferiti in assoluto…(se non l’avete ancora fatto leggete le ceneri di angela,…o al massimo ve lo regalo io se ancora non ce l’avete…).è stato molto interessante e divertente (ah…questi fantastici irlandesi…), benchè io possa dire che ha sempre ragione Depardieu in Una pura formalità, quando dice che non si dovrebbero mai incontrare i propri miti o scrittori favoriti…”scopri che hanno scritto il libro seduti sulla tazza del cesso”…o via dicendo. non so se capite quello che intendo…^^
e io amo…quell’impossibile distacco da colmare tra te e chi scrive. ecco perchè adoro la narrativa: tanto dostoevksij non lo incontrerò mai ;D…e preferisco immaginarmelo. non voglio rimanere delusa, tutto qui.
ieri rimpatriata vicenzuttiana…sei un surfista maledetto (e pure giostraio)! ma l’ombra tutti assieme al tirabouchon è stata quasi commovente….e poi bilvione…(+ liz e naturally, borisse e analavra)…insomma sono un’insopportabile sentimentale, ma mi siete mancati ed è sempre un piacere stare assieme a voi. ^^
oggi la stampante finalmente ha riavuto le sue cartucce e ora sono tentata di stampare tutto lo stampabile…fermatemiii!ma devo studiare per chiudere the rock martedì…sai che meraviglia…però un filmetto stasera me lo guardo, lo giuro…
sicuramente ieri sera vedere (per caso) La guerra dei mondi è stato deleterio: ogni tanto spielberg si beve il cervello e bisognerebbe arrestarlo. e io sono anche stufetta di vedere film della minchia! 

e oggi pomeriggio hanno fatto pure i ponti di madison county….ho visto solo la fine che mi ha comunque fatto fare un bel piantino…clint sei sempre il solito…(un dio!). nella lettera che meryl streep scrive  ai suoi figli…lei conclude così….“fate quello che dovete fare per essere felici..”
e direi che la dedico a tutti voi, me compresa….

chissà chi vincerà a venezia….però posso dire a gran voce che quest’anno …alla 64esima mostra del cinema….per un pomeriggio ci sono stata anche io…
passo e chiudo.
alla prossima!
Dilegua, o notte!  tramontate, stelle!
Tramontate, stelle!