Archivio per pessoa

No hagas hoy lo que puedas dejar de hacer también mañana….

Posted in Senza categoria with tags , , , on 18 gennaio 2009 by catcher in the rye


“Hablar es tener demasiadas consideraciones con los demás. Por la boca mueren el pez y Oscar Wilde...”

 



Escribo
un domingo, mañana alta de un día amplio de luz suave en que, sobre los
tejados de la ciudad interrumpida, el azul del cielo siempre inédito
encierra en el olvido la existencia misteriosa de los astros…

También en mí es domingo…
También
mi corazón va a la iglesia que no sabe dónde está, y va vestido con un
traje de terciopelo de niño, con la cara colorada de las primeras
impresiones sonriendo sin ojos tristes por encima del cuello muy grande…..”

“Libera pure la tua anima dal peso dei suoi segreti raccontandoli;
ma meglio sarebbe se il segreto che racconti non lo avessi mai raccontato….[…]
Esprimersi è sempre sbagliare.”


“Tutto vale la pena
Se l’anima non è angusta. 

Fernando Pessoa (Lisboa 1888 – 1935)

 

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*Todas as cartas de amor são ridículas* F. Pessoa

Posted in Senza categoria with tags , , , on 3 gennaio 2009 by catcher in the rye
Todas as cartas de amor são
Ridículas.
Não seriam cartas de amor se não fossem
Ridículas. 

Também escrevi em meu tempo cartas de amor,
Como as outras,
Ridículas.
As cartas de amor, se há amor,
Têm de ser
Ridículas.

Mas, afinal,
Só as criaturas que nunca escreveram
Cartas de amor
É que são
Ridículas.

Quem me dera no tempo em que escrevia
Sem dar por iso
Cartas de amor
Ridículas.

A verdade é que hoje
As minhas memórias
Dessas cartas de amor
É que são
Ridículas.

(Todas as palavras esdrúxulas,
Como os sentimentos esdrúxulos,
São naturalmente
Ridículas).

«La colpa, caro Bruto, non è nelle stelle, ma in noi stessi, se siamo schiavi.» Giulio Cesare , W. Shakespeare

Posted in Senza categoria with tags , , , , , on 18 ottobre 2008 by catcher in the rye

 

Vieni a sederti con me, Lidia, in riva al fiume
– Ricardo Reiss (Fernando Pessoa)







Vieni a sederti con me, Lidia, in riva al fiume.

Quietamente fissiamo il suo corso e apprendiamo

che la vita passa, e noi non ci siamo presi per mano.

(Prendiamoci per mano).





Poi pensiamo, bambini adulti, che la vita

passa e non resta, nulla lascia e mai ritorna,

se ne va a un mare molto lontano, vicino al Fato,

più lontano degli dei.





Lasciamoci la mano, perché non vale la pena stancarsi.

Sia che godiamo o non godiamo, passiamo come un fiume.

Meglio saper passare silenziosamente

e senza grandi inquietudini.





Senza amori, né odio, né passioni che alzano la voce,

né invidia che fa muovere troppo gli occhi,

né pensieri, ché se ne avesse il fiume sempre correrebbe,

e sempre sfocerebbe in mare.





Amiamoci tranquillamente, pensando che potevamo,

se avessimo voluto, scambiarci baci e abbracci e carezze,

ma che vale di più starcene seduti uno accanto all’altro

ad ascoltare il fiume e a vederlo correre.





Raccogliamo fiori, prendili tu e lasciateli

sul collo, e che il loro profumo addolcisca il momento –

questo momento in cui quietamente non crediamo in nulla,

pagani innocenti della decadenza.





Almeno, se sarò ombra per primo, ti ricorderai di me dopo

senza che il mio ricordo ti bruci o ti ferisca o ti scuota,

perché mai ci prendemmo per mano, né ci baciammo

né fummo più di bambini.





E se per prima pagherai l’obolo al barcaiolo ombroso,

io non avrò nulla di che soffrire al ricordarmi di te.

Mi sarà dolce alla memoria ricordarti così – in riva al fiume,

pagana triste con fiori in grembo.

para lidia (de una lidia..)

Posted in Senza categoria with tags , , , , on 2 ottobre 2008 by catcher in the rye
 

VEN A SENTARTE CONMIGO, LIDIA, A LA ORILLA DEL
RÍO*

Ven a sentarte conmigo,
Lidia
a la orilla  del río.
Con sosiego miremos su curso
y aprendamos que la vida pasa,

y no estamos cogidos de la mano.
(Enlacemos las manos.)

Pensemos después, niños adultos,

que la vida pasa y no se queda,
nada deja y nunca regresa,
va hacia un mar muy lejano,

hacia el pie del Hado,
más lejos que los dioses.

Desenlacemos las manos,

que no vale la pena cansarnos.
Ya gocemos, ya no gocemos,

pasamos como el río.
Más vale que sepamos pasar
silenciosamente y sin desasosiegos.

Sin amores, ni odios, ni
pasiones
que levanten la voz,
ni envidias que hagan a los ojos
moverse demasiado,
ni cuidados, porque si los tuviese

el río también correría,
y siempre acabaría en el mar.

Amémonos
tranquilamente,

pensando que podríamos,
si quisiéramos,
cambiar besos y abrazos y caricias,
mas que más vale estar sentados

el uno junto al otro
oyendo correr al río y viéndolo.

Cojamos
flores, cógelas tú y déjalas
en tu regazo, y que su perfume suavice
este momento en que sosegadamente

no creemos en nada,
paganos inocentes de la decadencia.

Por lo menos, si yo fuera sombra antes,

te acordarás de mí
sin que mi recuerdo te queme
o te hiera o te mueva,
porque nunca enlazamos las manos,

ni nos besamos
ni fuimos más que niños.

Y si antes que yo llevases el óbolo

al barquero sombrío,
no sufriré cuando de ti me acuerde,
a mi memoria has de ser suave

recordándote así, a la orilla del río,
pagana triste y con flores en el regazo.

*Heterónimo Ricardo Reiss

F. P. – Versión de Rafael
Díaz Borbón




HE PASADO TODA LA NOCHE SIN DORMIR

He pasado toda la noche sin dormir,
viendo,
sin espacio tu figura.
Y viéndola siempre de maneras diferentes

de como ella me parece.
Hago pensamientos con el recuerdo de lo que

es ella cuando me habla,
y en cada pensamiento cambia ella de acuerdo
con su semejanza.
Amar es pensar.
Y yo casi me olvido de sentir sólo pensando en ella.
No sé bien lo que quiero, incluso de ella, y no
pienso más que en ella.
Tengo una gran distracción animada.
Cuando deseo encontrarla
casi prefiero no encontrarla,
Para no tener que dejarla luego.
No sé bien lo que quiero, ni quiero saber lo que
quiero. Quiero tan solo
Pensar en ella.
Nada le pido a nadie, ni a ella, sino pensar.

F. P. – Versión de Teodoro Llorente

 

 

 

 

….”porque todas las cosas son, en verdad excesivas…”

Posted in Senza categoria with tags , , , , , , on 27 settembre 2008 by catcher in the rye
 

Al fin, la mejor manera de viajar es sentir.
Sentirlo todo de todas las maneras.
Sentirlo todo excesivamente,
porque todas las cosas son, en verdad excesivas,
y toda la realidad es un exceso, una violencia,
una alucinación extraordinariamente nítida
que vivimos todos en común con la furia de las almas,
al centro al que tienden las extrañas fuerzas centrífugas
que son las psiques humanas en su armonía de sentidos.
Fernando Pessoa. 

(gracias Laurie! tk muxissimo!) 

muy bien…alla fine il black out quindicinale di Victoire continuerà per altre due settimane. ma in mezzo ci sono la fiera e la laurea di gu..e di berto e vari impegni. così mi fermo un po’ a casa..e poi si riparte…fino alla fine di ottobre…
guardo un po’ di trailer…come quello di Vicky Cristina Barcelona…che aspetto con ansia ma che mi sa già di castronata…
i piedi sono gelidi come le mani…i miei compagni di scavo mi mancano tutti…mi manca la mia “non-capanna” alto medievale…la mia cobianchi e la nostra stanzetta nella casa “Tudor” a Serravalle….
a casa si comincia già con la camomilla serale, il camino acceso, e le copertine calde.
è proprio autunno.
un bacio.

 

maleteando…

Posted in Senza categoria with tags , , , , , on 14 settembre 2008 by catcher in the rye
…Gli altri non sentono mai.

Chi sente siamo noi,

sì, tutti noi,
perfino io,

che ora non sento più nulla. 

 



Nulla? Non so…

Un nulla che fa male… 

 



F. Pessoa 

 

 

e come da tradizione…la valigia è ancora lì da fare.
treno ore 06.19 de la madrugada….No está mal. Ya veremos como me levanto mañana….
che dire….il profondo nord mi attende…y me da mucho miedo, como siempre….(la gente del veneto me da mucho miedo jejejejejeje…)
de todos modos…
il cerchio si chiude di nuovo…con quello che potrebbe essere l’ultimo scavo davvero prima della tesi e di finire….e così come avevo iniziato, finisco…non con la spagna, ma con vittorio (che già chiamo victoire…perchè suona così bene)…

mi porto via tutti…sarà come scavare con tutte le persone che ho incontrato fin qui…perchè non mi dimentico di nessuno…
e trovare una pala invece di una legona sarà un po’ strano…

e non mi ricordo se ho già detto che a Calpe mi ciularono la trowel…mitica storica trowel consumata da 5 anni….quindi è proprio un ritorno al principio con l’ultimo scavo…come una principiante ^^…

l’Asia gironzola tranquilla, c’è un silenzio incredibile,e la campagna è calma.
mi aspetta il silkepil…e le lenzuola che devo ancora tirare fuori…

fate i bravi….e state bene.
ci vediamo presto!

Ci sono solo due date – quella della mia nascita e quella della mia morte.

Tutti i giorni fra l’una e l’altra sono miei.

 

F. Pessoa

 

“…I matti vanno contenti, tra il campo e la ferrovia…”

Posted in Senza categoria with tags , , , , , , on 12 settembre 2008 by catcher in the rye

col sole e con l’acquazzone improvviso….che quasi sembrava grandine
mi ha accolto con le braccione distese…rilassata e ancora dall’atmosfera vacanziera…
piombata lì assonata per fare il solito isee e iscrivermi, e consegnare i libri ancora in prestito…e per fortuna al livianuz non mi hanno frustata (ne fatto pagare l’obolo punitivo)…

padova è bella. con la nuova libreria della stazione…e noi popolo di pendolari possiamo dire con cattiveria…OILàlà amici ascoltatori!….unico difetto…è della mondadori. ebbene si. maledetto nano infame….sempre in mezzo….

e oggi solo perchè indossavo i miei bellissimissimi pantaloni presi a Calpe (“mi sfoggi questo look mozarabo…” by dott. mura XXXXXXXXDDDDDDDDDDDD) e un canottiera bianca…uno dei giovani marxisti mi ha sorriso da lontano e mi ha detto “compagna!”……sì,…ovviamente ho goduto un sacco…. però non lo so…se è colpa solo del pantalone mi spiace un po’….

breve ritorno sempre rimandato. mai del tutto sicuro. ma necessario. per mettere un po’ in ordine.
prima della nuova fermata del treno, che mi aspetta.
vittorio veneto es mi destino….alla corte della dott.ssa cobianchi. devo stare lontana da questo computer…e ho ben chiaro il motivo. black-out quindicinale…per far sì che il riabituarsi a tutto sia blando e lento…(dopo calpe, e la spagna, da cui non riesco a staccarmi….e quello che so io).
sì, ho bisogno di una pala e di un piccone per dimenticarmi di me stessa. (che drama queen…ohmàigòd.)

questa settimana sono riuscita per una volta a non rimanere ferma…(e a non affogare nel riposo e oblio post-scavo)….i miei fratelloni a fondo paviani mi hanno reso tutto molto più semplice. è stato un piacere ritrovarvi…e sapervi lì a 10 minuti da me. e quest’estate posso pure vantare una buona ora di survey pre-protostorico. è stato un onore.
cercate di aver cura di voi, messeri!
poi el miercoles Milano da Pablito con il concerto degli Antony and the Johnsons. una meraviglia…..me encantò…e pure Milano che ogni volta con pablo sembra sempre interessante..e pure magica! (comprensiva di panino onto notturno alle 2 per mio volere…e di chi sennò?)

pues nada…adesso c’è un topino impudente in casa che terrorizza le nostre giornate…stiamo cercando di cacciarlo ma ancora niente…lui è il meno preoccupato. ogni tanto capita in salotto e saluta il pubblico….
sto odiando la campagna….

domani è dedicato a mum e non si discute. domenica si riparte e speriamo di spegnere il cervello per un altro po’.

…”fate le brave…ricaricatevi e depuratevi…
Luca ha un dono…capisce al volo. senza bisogno di dire nulla.
e allora forse sono due.

state bene fanciullini miei. alla prossima.


I know not what tomorrow will bring.” – scritto autografo di Fernando Pessoa