Archivio per quotes

….lord byron y…

Posted in Senza categoria with tags , , , on 2 marzo 2011 by catcher in the rye

In secret we met
In silence I grieve,
That thy heart could forget,
Thy spirit deceive.
If I should meet thee
After long years,
How should I greet thee?
With silence and tears.

  • When We Two Parted, st. 4 (1808)
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una rara navidad…

Posted in Senza categoria with tags , , , , , on 20 dicembre 2010 by catcher in the rye

‎”La povertà è un grande male ma per una donna istruita e di buon senso non dovrebbe, non potrebbe essere il male più grande. Preferirei essere un’insegnante (e non posso immaginare niente di peggio) piuttosto che sposare un uomo che non mi piace.” Jane Austen – “I Watson”

cit. Romeo in love videopotcast GLBT http://www.facebook.com/#!/romeoinlove

ya llega…la semana de navidad. primera navidad sola, en españa, sin mis mujeres y currando…spero solo di non farmi prendere dall’emotività, cosa credo abbastanza normale vista l’epoca, il freddo e le lucine di natale…credo mi risulterà un po’ troppo facile commuovermi e piagnucolare. ma se è vero che ho letteralmente odiato alcuni natali in particolare, senza sentire alcun affetto nè calore, nè attaccamento alle persone per le quali dovevo sentirlo…so che dovunque vada coloro che sono indispensabili al mio cuore, respiro e cervello ci sono in ogni caso. e non cambia nulla. solo il luogo e il modo in cui trascorrere le ore…

y que serà serà…

corto y cambio.

Curse missed opportunities…

Posted in Senza categoria with tags , , , , , on 28 novembre 2010 by catcher in the rye

las luces se van apagando | y yo no puedo ser salvado | de las mareas contra las intento nadar | me he puesto de rodillas y sobre mi rodillas | oh pido…pido y suplico (cantando)

sacar las cosas no dichas | disparar a una manzana en mi cabeza | el problema que no puede ser nombrado | tigres esperando ser domesticados (cantando)….

eso eres tú…

tú eres….

la confusion que nunca termina | los muros que se cierran al tic tac de los relojes | regresaré para llevarte a casa | no me puedo detener pero ahora eso ya lo sabes (cantando) | sal sobre mis mares | maldice las oportunitades perdidas…| dime si soy yo parte de la cura o soy parte de la enfermedad? (cantando)

tú eres….

tú eres….y nada se te compara | ninguna otra cosa se te compara | nada se te compara…

tú eres…el hogar | mi hogar | donde vayas será mi hogar | hogar | el hogar | donde vayas será mi hogar

…il testo tradotto in spagnolo mi ha fatto capire stranamente più cose che pensavo di aver capito. ed è perfetto.

una delle mie canzoni preferite. in assoluto. notte….

“il mio equivalente emotivo del crollo del ’29” e Chris del mattino…

Posted in Senza categoria with tags , , , , , , , , , , , , , on 17 novembre 2010 by catcher in the rye

anochece (que no es poco)
ebbene si…scelgo questa notte per aggiornare tutto. e per cominciare qualcosa di nuovo, se possibile…anche se le mie vene pulsano sangue bollente in questo momento…e ogni fibra del mio corpo dice “ma sei sicura?…tanto poi torna, torna…quando hai la guardia abbassata….torna….“il mio equivalente emotivo del crollo del ’29“….
no…deve esserlo.
questa sera tornavo a piedi per il paseo de los tristes…e pensavo che sono 48 giorni “away from home”. 48 mila passi lontano da casa. non ero mai stata via così a lungo. e in un certo senso ho finalmente superato le mie colonne d’ercole. calpe quest’anno, erano state 6 settimane.
insomma vorrà pur dire qualcosa…o no?  lo farò diventare io qualcosa.
pensavo che decisamente….sono troppi anni. troppo tempo. troppi…pianti. ho pianto troppo, pure qui…seppur credendoci sempre. l’unica cosa che abbia veramente creduto e sentito in vita mia. come bere l’acqua e pensare…(perchè è così quando capita. è contro il tuo cervello,..e la tua voglia di mangiare o di dormire….ed è solo il tuo corpo, che va da solo)

e credo mi dispiacerà ripensarmi così, se avrò la fortuna di diventare vecchia e ricordarmi di me. tristissima. perchè è stata una vera montagna russa fin qui. e un’altra discesa simile alla ultima, credo, non la reggerei.

e vorrei smettere di piangere definitivamente. almeno, per “questo” motivo. così vorrei che per una volta le parole avessero la forza di condizionare le situazioni e le emozioni, e i pensieri. e segnassero un limite anche nella realtà.  perchè niente ha mai funzionato in questo caso, niente mi ha mai consolata, niente mi ha mai fatto perdere quel senso di smarrimento. ti prego ti prego ti prego…questa volta, fa’ che funzioni. please please pleaselet me get what i want this time….
credo sia un prodigio della natura poter volere così bene a qualcuno, e pensare di poter urlare che quelle parole “how wonderful life is now you’re in the world“, sono vere, è quasi bello. già, quando ci sei…sono vere. sono anni che lo ripeto. e sono felice di essere passata anche per di lì. e anche se quello che vedo davanti a me…è come il bosco che circonda la alhambra (nero, non si vede la fine, nemmeno si capisce bene cosa copra, fin dove arrivi, e di sera mi fa il doppio della paura che mi fa alla mattina….), io non so dove porta, proprio perchè non lo conosco. e forse è il momento di imboccarlo. e di esplorarlo. anche se non ho mai il coraggio di lasciare ciò che ho alle spalle per paura che non torni più.

forse è giunta l’ora che non torni più.

e quello che non conosco non posso giudicarlo prima del tempo…e non può essere del tutto peggio, del tutto orribile, del tutto negativo, come sembra da qui. magari c’è nascosta una alhambra e io non lo so. (seh… oppure sono io la alhambra, il futuro è la tirannia degli uomini malvagi e voi siete il pastore, …e l’uomo timorato??? dio ma quante cazze di volte ho visto pulp fiction? mi risalgono i dialoghi come la peperonata…)

comunque…

sono qui. sono viva. sto bene. vivo qui. e anche se le cose sono difficili…in qualche modo sopravviverò. la cosa più difficile sarà sopravvivere al mio cuore, che guida la mia testa…(quanto lavoro le dò ogni giorno..nessuno lo saprà mai).

ma ci proviamo. d’ora in poi. seriamente. e tutti i ritorni, tutte le saghe infinite, le scuse, i pentimenti superficiali e fittizi, (o forse dettati solo dalla mia mente che legge nella maniera sbagliata o inventa),…tutte le volte che qualcuno si volterà indietro a vedere che fine ho fatto…spero che reagirò in maniera diversa. in fondo…non importa più ormai. non importa più.

Indiana,…Indiana: lascialo lì dov’è.

 

e sono coincidenze. però pure l’internazionale e Bob dicono che devo fara un falò della vecchia me, con cui nutrire quella nuova. come se la verità fosse sempre rimasta nascosta, e per farla venire fuori fosse necessario far morire ciò che c’era prima. come diceva Aristotele, in effetti. potenza e atto.

come fa la fenice.

“Avec mes souvenirs…J’ai allumé le feu…”

e poi c’è Iaia che mi ricorda Chris del mattino:

Well, you know the way I see it, if you’re here for four more years or four more weeks, you’re here right now. You know, and I think when you’re somewhere you ought to be there, and because it’s not about how long you stay in a place. It’s about what you do while you’re there, and when you go is …that place any better for you having… been there?

e poi c’è reflecting light di sam philips che ascoltavo mille volte al pc di Iaia in mansarda a isola rizza…che rileggendo il blog ho ricordato….

e mi viene in mente com’è l’autunno a casa, (tra le mie cose, le mie donne, dove era l’Asi…) che mi manca così tanto, …tanto, che ha più senso viverlo qui l’autunno, vederlo da qui, “vestito di una nuova forma”, per ricordarlo meglio. per ricordare casa.

quindi vale davvero la pena. essere qui. in tutti i sensi.

mucha suerte a todos….un abbraccio e buon autunno.
mi granaino...

idioteque….

Posted in Senza categoria with tags , , , on 14 novembre 2010 by catcher in the rye

« La porta fu chiusa, e Dantès camminò con le mani stese innanzi a sé fino a che urtò nel muro; allora si sedette e restò immobile mentre i suoi occhi, abituandosi un poco alla volta all’oscurità cominciarono a distinguere gli oggetti. Il carceriere aveva ragione, mancava ben poco a Dantès per diventare pazzo. »

« Erano 14 anni precisi, giorno dopo giorno, che Dantès era stato arrestato. Era entrato nel Castello d’If a 19 anni, e ne usciva a 33. »

Il conte di Montecristo  – Alexandre Dumas

‎”La sola cosa di cui sono sicuro oggi è che, nel luogo in cui sono ora, non è più importante. Non più.” °°°Skhizein – Jérémy Clapin°°°°

Posted in Senza categoria with tags , , , , , , on 14 novembre 2010 by catcher in the rye

non mi capitava da anni di vedere una cosa così bella. un corto così bello. grazie a Nati. e io che non voglio mai vedere i film di animazione…

mi ha lasciato senza parole dopo pochi minuti, anche se non sospettavo potesse finire “così drammaticamente”…o almeno, che potesse sottointendere un tema tanto delicato e intimo in modo così profondo e sottile. per alcuni aspetti mi ha ricordato appuntamento a belleville, dove i disegni che apparentemente sembrano così bidimensionali in realtà nascondono particolari tanto reali da farti venire i brividi. e la storia è scritta con la malinconia e la tristezza, che in un certo senso, secondo me, solo i maledettissimi francesi hanno. tutto è curato nei minimi dettagli…quel rumore di fondo, il rumore dell’acqua, di tutte le cose normali, del gesso quando scrive…del respiro del protagonista.

e la musica che è tristissima fin dall’inizio. la solitudine. stare male ed essere da soli. chiusi dentro. sè stessi.

il protagonista è così amico fin da subito che non si può non amarlo e non averlo a cuore.
lo guardo e lo riguardo da due giorni. è splendido.
è poetico….

granada è gelida ma bellissima. e io mi sento ancora ferma all’inizio, ancora pronta a cominciare, e tutto tarda a cominciare. chissà se un giorno sarò così forte da aver veramente archiviato quella parte di me. e averla per sempre assimilata. per il momento…è ancora no. e vorrei scappare dalla mia testa, che è anche il mio cuore, e proseguire, evolvere, imparare…guarire.
forse sono anche io…a 91 cm…da un inizio.

“Una persona, tan solo…al azar.”

“Nunca te dicen cuán loco estás. Solo eso que has perdido, es lo que está a tu lado…fuera de tu mente.
Asi que un poco más, un poco menos…cual es el punto de saber…”

“De lo unico que estoy seguro es que a partir de ahora…cuando estoy de pie, esto ya no es mas una molestia. Ya no…”

rubando a un senese….

Posted in Senza categoria with tags on 10 novembre 2010 by catcher in the rye

“Quando un uomo con il crocifisso incontra un uomo con la pistola, l’uomo con il crocifisso è un uomo morto.” Don Zauker

 

 

 

“Tutti sono utili, nessuno è indispensabile, qualcuno sinceramente non serve a una sega.” Anonimo