Archivio per vintage

«La colpa, caro Bruto, non è nelle stelle, ma in noi stessi, se siamo schiavi.» Giulio Cesare , W. Shakespeare

Posted in Senza categoria with tags , , , , , on 18 ottobre 2008 by catcher in the rye

 

Vieni a sederti con me, Lidia, in riva al fiume
– Ricardo Reiss (Fernando Pessoa)







Vieni a sederti con me, Lidia, in riva al fiume.

Quietamente fissiamo il suo corso e apprendiamo

che la vita passa, e noi non ci siamo presi per mano.

(Prendiamoci per mano).





Poi pensiamo, bambini adulti, che la vita

passa e non resta, nulla lascia e mai ritorna,

se ne va a un mare molto lontano, vicino al Fato,

più lontano degli dei.





Lasciamoci la mano, perché non vale la pena stancarsi.

Sia che godiamo o non godiamo, passiamo come un fiume.

Meglio saper passare silenziosamente

e senza grandi inquietudini.





Senza amori, né odio, né passioni che alzano la voce,

né invidia che fa muovere troppo gli occhi,

né pensieri, ché se ne avesse il fiume sempre correrebbe,

e sempre sfocerebbe in mare.





Amiamoci tranquillamente, pensando che potevamo,

se avessimo voluto, scambiarci baci e abbracci e carezze,

ma che vale di più starcene seduti uno accanto all’altro

ad ascoltare il fiume e a vederlo correre.





Raccogliamo fiori, prendili tu e lasciateli

sul collo, e che il loro profumo addolcisca il momento –

questo momento in cui quietamente non crediamo in nulla,

pagani innocenti della decadenza.





Almeno, se sarò ombra per primo, ti ricorderai di me dopo

senza che il mio ricordo ti bruci o ti ferisca o ti scuota,

perché mai ci prendemmo per mano, né ci baciammo

né fummo più di bambini.





E se per prima pagherai l’obolo al barcaiolo ombroso,

io non avrò nulla di che soffrire al ricordarmi di te.

Mi sarà dolce alla memoria ricordarti così – in riva al fiume,

pagana triste con fiori in grembo.

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In nessun Paese democratico

Posted in Senza categoria with tags , , , , on 26 giugno 2008 by catcher in the rye

“Spaventosa la scena di Berlusconi che urla davanti alla platea
della Confesercenti mentre lo fischiano. Come sempre, quando parla di
cose sue, perde il controllo e non somiglia a nessun leader politico di
nessun Paese democratico. Somiglia, va detto, solo a Mussolini, col suo
gesticolare e il suo urlare esagerati. E se Mussolini alla distanza
appare appena un po’ più ridicolo, è solo perché ai suoi tempi la tv
non c’era e, per così dire, la recitazione era più teatrale. Invece
Berlusconi conosce come le sue tasche (perché si tratta proprio delle
sue tasche) il mezzo televisivo e sa che ogni battito di ciglia verrà
notato e ogni respiro amplificato. Ora sostiene che 800 giudici (ha già
pronta la lista nera) ce l’hanno con lui, ma è l’uomo più potente e
ricco d’Italia e non si capisce perché abbia tanta paura di farsi
processare per un’accusa che definisce ridicola. Per tacitare ogni
critica un esercito di sottoposti, ogni giorno, da tutte le (sue) tv,
ci ricorda che Berlusconi è stato votato, ma questa non è la spugna per
cancellare il problema: è il problema.”

Maria Novella Oppo – l’unità

un riccio, gli aristogatti e la legge di murphy

Posted in Senza categoria with tags , , on 7 giugno 2008 by catcher in the rye
pure il riccio malato in mezzo ai campi del nonno…che dormicchiava ieri tranquillino…non stava bene visto che di solito escono solo di notte….
è morto stamattina e mi dispiace. aveva bevuto pure il nostro latte…ecco, ecco le storie di campagna che odio….ecco perchè odio la stramaledetta campagna di angiari…uscirò mai da questo buco dove sono appena atterrata e che la mi nonna ha sempre odiato…?????
come odio gli stramaledetti gatti campagnoli simil-selvatici che di notte litigano e urlano come delle belve inferocite…ci credete che riescono a spaventarmi a morte? ho ancora i brividi…sembra un pianto di bambino malato e isterico…
dove sono finiti gli aristogatti???? 

la mia macchinina mi aspetta dal meccanico…perchè ci crediate o no, con un’auto a testa per ogni donna della famiglia…una sola funziona attualmente….è la legge di murphy….
nel pomeriggio preparativi per una certa donnina detta malagutti 1 che si laurea giovedì…
ne vedremo delle belle…

intanto arrestate la sottoscritta…non fa che scrivere mail…fermatela…pretende di scrivere con una dislessia al 95%….
hasta la proxima…

 

ed ora che avrei mille cose da fare…

Posted in Senza categoria with tags , , , , , on 19 Mag 2008 by catcher in the rye
Mi sono innamorato di te
perché
non avevo niente da fare
il giorno
volevo qualcuno da incontrare
la notte
volevo qualcosa da sognare
Mi sono innamorato di te
perché
non potevo più stare solo
il giorno
volevo parlare dei miei sogni
la notte
parlare d’amore
Ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient’altro che a te
Mi sono innamorato di te
e adesso
non so neppur io cosa fare
il giorno
mi pento d’averti incontrata
la notte
ti vengo a cercare.


mi sono innamorato di te  – luigi tenco 

 

 

pensieri e Leggi di Arthur…

Posted in Senza categoria with tags , , , on 19 Mag 2008 by catcher in the rye
Leggi di Arthur:
1. Le persone che ti piacciono pensano immancabilmente
che tu gli ricordi qualcuno.
2. La lettera d’amore che ti sei finalmente deciso a spedire
arrivera’ sufficientemente in ritardo per permetterti
di fare lo scemo di persona.
3. I gesti romantici degli altri sembrano nuovi e affascinanti.
I tuoi sembrano cretinate.
Primo Assioma di Baldwin:
Se ti piace, non ci sta.

Secondo Assioma di Baldwin:
Se ci sta, non ne valeva la pena.

Regole di Lewis:
1. Se ti dice di no, non crederci.
2. Se ti dice di si’, non fidarti. 



 

 

L'omicidio e' sempre un errore: non si deve mai fare niente di cui non si possa parlare dopo una cena.Oscar Wilde

la non quiete dopo la tempesta

Posted in Senza categoria with tags , , , , on 7 Mag 2008 by catcher in the rye

arthur leipzig – beach lovers

forse.
è una sensazione strana. dopo aver messo l’articolo di morla nello studio vuoto del vecio…aver bevuto un caffè con Maurice…aver visto Colin Farrell al mirò dopo tanto tempo….avere due secondi per me, guardare la posta e calcolare per venerdì il mio stipendiuccio per il lavoro al museo….
non voglio arrendermi alla sensazione di potermi concedere un po’ di tranquillità per qualche giorno…perchè ho paura ad abbassare la guardia….
ma direi che posso essere un pochino contenta. dai, almeno un pochino….
poi leggo il giornale, mi guardo attorno…la gente muore lungo le strade di “casa mia” perchè viene picchiata da persone che non meritano di essere ancora vive.
e alla tv si sentono commenti che fanno rabbrividire. come dice la Oppo sull’Unità di oggi, “Perché anche le parole sono fatti; anzi, sono pietre o calci mortali. Perciò Fini, se vuole fare il democratico, più che del relativismo, dovrebbe preoccuparsi dell’assolutismo (magari fascista) che ancora uccide, nel mondo e da noi. “
e mi viene voglia di scappare. anzi.
nella mia testa sono già via di qui.
“Credevo di non aver cuore. Trovo che ne ho uno e che non mi si confà.
Non so come, ma esso non è in armonia col costume moderno. L’aver cuore
ci fa più vecchi e nei momenti critici compromette il nostro avvenire.”
Oscar Wilde

arthur leipzig – rain, 1945.

“…you got me begging…”

Posted in Senza categoria with tags , , , , , on 28 aprile 2008 by catcher in the rye
Alicante mi aspetta…mi hanno confermato…ora prenoto il volo…
che dire, sono contenta. speriamo che gli dei ce la mandino buona.
ponte lungo…di faccende, di sacchetti pieni di vestiti da buttare via, di armadi smontati e rimontati (gli ultimi!)…di giri in macchina con Danilo per trovare delle viti decenti da sostituire …di balli con gli hombres di casa per scaricare la fatica con kylie minogue e rihanna (XXDDD)…troppo carino.
L’Asi sembra Campanellino con il nuovo sonaglino appeso al collo regalatomi dalla Casalona…la cosa mi piace un sacco.
sembra proprio primavera….
Yeah Yeah Yeah x4  

I love you
but i gotta stay true
my morals got me on my knees
I’m begging please stop playing games

I don’t know what this is
cos you got me good
just like you knew you would

I don’t know what you do
but you do it well
I’m under your spell

Chorus
You got me begging you for mercy
why won’t you release me
you got me begging you for mercy
why won’t you release me
I said release me

Now you think that I
will be something on the side
but you got to understand
that i need a man
who can take my hand yes i do

I don’t know what this is
but you got me good
just like you knew you would

I don’t know what you do
but you do it well
I’m under your spell

You got me begging you for mercy
why wont you release me
you got me begging you for mercy
why wont you release me
I said you’d better release yeah yeah yeah

I’m begging you for mercy
yes why wont you release me
I’m begging you for mercy

you got me begging
you got me begging
you got me begging

Mercy, why wont you release me
I’m begging you for mercy
why wont you release me

you got me begging you for mercy
I’m begging you for mercy
I’m begging you for mercy
I’m begging you for mercy
I’m begging you for mercy

Why wont you release me yeah yeah
break it down

duffy – mercy

Robert Capa; Sicilia. Sperlinga, vicino Troina (provincia di Enna), 4 agosto 1943
Un contadino indica la strada ad un militare americano